La presenza nell'Ateneo genovese di una struttura finalizzata all'erogazione di servizi informatici risale ai primi mesi del 1960, anno in cui - sotto il controllo di un Consiglio Direttivo composto da docenti di diverse Facoltà - entra in funzione il "Centro di Calcolo Numerico". Nell'arco di sette lustri, l'avvicendamento dei mezzi e dell'ordinamento degli obiettivi di questa struttura rispecchia sia gli sviluppi tecnologici e metodologici dell'informatica, sia segue l'evoluzione organizzativa interna agli Atenei italiani.

Presso il Centro sono stati utilizzati calcolatori delle diverse generazioni: l'IBM 650 (a valvole), l'IBM 1620 (a transistor), il CII 10070 (corredato di unità a nastro e a disco magnetico e di un sistema operativo già orientato all'elaborazione remota ed all'elaborazione in tempo reale), il Burroughs 6810 (integrato nelle comunicazioni e dotato di data base proprietario), l'IBM 4381 e l'IBM 9121(corredati di data base relazionale e linguaggi di 4a generazione). Pur con mezzi dotati di potenzialità che al giorno d'oggi sono paragonabili a quelle di un semplice personal computer, il Centro di Calcolo nei primi 20 anni ha costituito il punto di riferimento delle esigenze di calcolo scientifico non solo delle strutture dell'Ateneo, ma dell'intera città ed a partire dagli inizi degli anni '70 ha fatto fronte anche alle esigenze di alcuni uffici amministrativi dell'Ateneo: tipicamente le Segreterie Studenti e la Ragioneria.

Successivamente il crescere di queste applicazioni, la disponibilità sul mercato di mezzi a costi contenuti e gli sviluppi tecnologici di cablaggi e dispositivi di comunicazione hanno suggerito all'Ateneo soluzioni organizzative in una linea di informatica distribuita (ma non dispersa) che prevede una pluralità di mezzi collegati in reti di livello locale (LAN), metropolitano (MAN), geografico (WAN).

Attivato il 1° Gennaio 1995, il Centro Servizi Informatici e Telematici di Ateneo è stata la prima struttura nata nello spirito del nuovo statuto dell'Università di Genova, che prevedeva la costituzione di strutture finalizzate alla erogazione di servizi ritenuti strategici dall'Ateneo e caratterizzate da peculiari connotazioni sotto il profilo organizzativo, gestionale e amministrativo-contabile.

A partire dal 1 Gennaio 2018, il Centro Servizi Informatici e Telematici di Ateneo diventa Centro Dati Informatica e telematica di Ateneo (CeDIA).